Programma di reintroduzione del Camoscio appenninico sui Sibillini
Una nota di ottimismo: nello scorso anno, al termine della stagione dei parti, sono stati osservati due cuccioli di Camoscio appenninico nati liberi in natura sul Monte Bove (una delle madri potrebbe essere Nives, la femmina donata dalla Commissione TAM del CAI Marche). Si tratta di un evento straordinario che, anche a seguito del buon successo riportato nei parchi della Maiella e del Gran Sasso-Laga, fa ben sperare nella riuscita del programma iniziato nel 2008 di reintroduzione del camoscio appenninico sui Sibillini. Si tratta soltanto del tassello di un programma più vasto, volto alla conservazione di questa sottospecie (rupicapra pirenaica ornata) in grave pericolo di estinzione nei nostri Appennini.
Il programma di reintroduzione del Camoscio appenninico è molto complesso, delicato e difficoltoso e, oltre che degli studiosi, richiede l’aiuto e la collaborazione di molte componenti, in particolare degli escursionisti.
Al riguardo è stata anche creata l'applicazione: "VOLONTARI - GRUPPO CAMOSCIO APPENNINICO" (http://www.facebook.com/apps/application.php?id=96416123195) che consente, a quanti sono interessati, di collaborare direttamente con il progetto attraverso l’invio delle osservazioni effettuate sul campo. Ma per collaborare efficacemente, è auspicabile una maggiore conoscenza del nostro Camoscio appenninico e del programma di reintroduzione, magari come sono descritti dai ricercatori Franco Mari e Sandro Lovari dell’Università di Siena in una relazione del 2009 (vedi allegato “Il Camoscio Appennino”).
Ma la collaborazione più importante richiesta agli escursionisti sui Sibillini è quella di non uscire dai sentieri e di salvaguardare le aree di ripopolamento, specialmente in questo delicato momento.
Il CAI Regionale e le Sezioni dell’Umbria hanno dato la loro più ampia disponibilità alla collaborazione per la buona riuscita del programma ed invitano tutti i soci a rispettare il decreto allegato che limita l'accesso nella zona del Monte Bove (si veda “2010 Disposizioni camoscio”).

